LA TUA VACANZA VALE OGNI EURO SPESO!!!

PERCHÉ ACCONTENTARSI … LA TUA VACANZA VALE OGNI EURO SPESO !!

Dal 1 luglio 2018 i diritti dei consumatori che acquistano un pacchetto turistico usufruiscono di più tutele grazie alle modifiche apportate al codice del Turismo con la il Decreto Legislativo n. 62 del 21.5.2018 che ha recepito la Direttiva della UE n. 2015/2302, modifiche che riguardano non solo l’acquisto presso le Agenzie di intermediazione di viaggio ma anche dei pacchetti acquistati  on-line, così modificando la convenzione sul contratto di viaggio CCV.
Cosa cambia nel dettaglio?
Queste le novità per i consumatori e come tutelarsi:

Quando mi chiedono un prezzo diverso da quello pattuito

Può accadere che, a causa di imprevisti dovuti ad esempio al rialzo dei prezzi della valuta monetaria o alle oscillazioni del carburante del paese di destinazione, il prezzo del tuo viaggio subisca delle variazioni in aumento rispetto alla proposta di contratto che hai concordato e sottoscritto con la tua agenzia.
Ebbene, sin dalla stipula il contratto deve riportare con chiarezza tale eventualità e rendere edotto il consumatore sulla possibilità che i prezzi possano subire delle variazioni sia in aumento che in ribasso, oltre a chiarire che, in caso di rialzo dei prezzi, questo non potrà essere maggiore dell’8% del prezzo pattuito (prima della riforma la percentuale era del 10%). Ricordati che ogni variazione contrattuale, ivi inclusa quella sul prezzo, dovrà esserti comunicata in forma scritta entro 20 giorni dalla data della partenza, ciò al fine di consentirti di avere il diritto di scegliere per la restituzione delle somme già versate in acconto oppure per un pacchetto diverso.

Quando mi comunicano l’annullamento del viaggio per causa a me non imputabili?

Può accadere che il tuo viaggio venga annullato da parte dell’Agenzia di viaggi per cause di forza maggiore (ad es. calamità naturali, guerre o fatti gravi che si stanno verificando nel luogo di destinazione). In tal caso è tuo diritto essere avvisato per iscritto e ti dovrà essere fatta un’offerta alternativa di viaggio che potrai accettare o non accettare: in tale ultimo caso, potrai ricevere indietro la somma versata in acconto senza pagare alcuna penale.
Ma se il tuo viaggio venisse annullato per cause diverse da quelle predette, come ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, in questo caso potrai certamente scegliere un’altra destinazione di viaggio da concordare con l’Agenzia, ma potrai sicuramente ricevere indietro il doppio delle somme versare in acconto.

Quando sono io a dover annullare il viaggio?

In tal caso, il recesso del consumatore dal contratto di viaggio prevede il pagamento di una penale, espressa in genere in percentuale e che troverai nei dépliant e nel contratto.
Oltre alla penale potranno esserti addebitati altri costi i cosiddetti costi di gestione pratica già sostenuti dall’Agenzia e ad altri costi relativi ai sevizi già a te resi quali ad esempio quelli relativi alle coperture assicurative.

Il tuo viaggio potrà essere annullato senza penali e costi in addebito quando:
– Ti viene comunicato un aumento del prezzo oltre l’ 8% di quello concordato (vedi sopra);
– Il pacchetto turistico che hai acquistato viene modificato dall’Agenzia di viaggi in modo rilevante nei suoi elementi essenziali che tu non hai accettato nè sottoscritto.
In tal caso potrai ricevere indietro le somme di caparra già versate senza pagare alcuna penale e/o costi aggiuntivi, oppure, a tua discrezione, potrai scegliere un altro pacchetto viaggi con altra destinazione.
Ricordati comunque che potrai sempre cedere la tua quota di viaggio ad altra persona avvisando l’Agenzia entro e non oltre 7 giorni dalla partenza.

Novità per chi prenota On-Line

Sempre di più il consumatore sceglie di prenotare la propria vacanza on-line scegliendo pacchetti turistici personalizzati o servizi turistici cosiddetti assistiti in cui le combinazioni di servizi, come quelli venduti tradizionalmente in agenzia viaggi, vengono gestiti da un operatore online che fa da intermediario, vendendovi servizi diversi in transazioni distinte (ad es. la compagnia aerea che vi offre con il biglietto il pernotto o un noleggio vettura).
Ebbene gli utenti del web, grazie al recepimento in Italia della direttiva Europea, godono degli stessi diritti di chi si reca in Agenzia di viaggio, così acquisendo le medesime garanzie riguardo la disdetta ed il recesso dal viaggio, il rialzo del prezzo e sulla tutela del risarcimento del danno da vacanza rovinata.

La mia vacanza è stata rovinata come posso tutelarmi?

Il Codice del Turismo prevede in tuo favore il risarcimento del danno da vacanza rovinata: “Nel caso in cui l’inadempimento delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto non è di scarsa importanza ai sensi dell’articolo 1455 del codice civile, il viaggiatore può chiedere all’organizzatore o al venditore, secondo la responsabilità derivante dalla violazione dei rispettivi obblighi assunti con i rispettivi contratti, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta.”
Il Tour operator e l’Agenzia di viaggi, on line ed off line, anche dopo la partenza deve garantire assistenza al consumatore riguardo ai servizi in contratto, nel caso di disservizi già nell’immediato dovrà fornire soluzioni alternative e/o supplementari tese a cercare di non rovinare la vacanza del consumatore.
Ma nel caso in cui i pregiudizi e i disservizi da te subiti siano da te indipendenti e tali e gravida rovinarti la vacanza impedendoti di godere appieno del tuo tempo libero, deludenti rispetto al pacchetto vacanza acquistato perché difforme da quanto pubblicizzato e promessoti, o ancora, vi sia un’inadempienza contrattuale da parte del tour operator riguardo l’organizzazione e i servizi offerti-struttura fatiscente, distanza dal mare, servizi non funzionanti, scarsa qualità del cibo, malfunzionamenti, rumori molesti, etc -, sappi che al tuo rientro hai diritto di essere risarcito e potrai richiedere in dietro quanto speso.
Come previsto dal codice del Turismo l’organizzatore risponde dei danni cagionati al consumatore per l’inadempimento contrattuale, sia esso parziale o totale, inadempimento dovuto anche da terzi fornitori di, salvo ovviamente non venga provata la sua estraneità ai fatti occorsi per caso fortuito o forza maggiore (tumulti in loco, ritardi per scioperi, cancellazione voli, over booking etc.).
• La prima cosa che dovrai fare, senza aspettare il rientro, denunciare il tuo disagio in loco presentando un reclamo scritto all’accompagnatore del tour operator e/o al suo rappresentante locale.
• Al tuo rientro dalle vacanze avrai solo 10 giorni di tempo, a pena di decadenza, per richiedere la restituzione delle somme ed il risarcimento del danno da vacanza rovinata.
• Il reclamo deve essere sempre scritto ed inviato al tour operator e per conoscenza all’intermediario a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, della quale conserverai una copia insieme agli originali delle ricevute postali.
• Ti suggeriamo di conservare il contratto di vendita, dépliant, mail inviate e ricevute, stampe della pubblicità, promozioni, annunci ed inserzioni on line oltre a qualsiasi altro documento utile a precostituirti una prova, come scontrini e ricevute, fotografie con la data, che possano garantirti il giusto risarcimento.
• Dall’invio del reclamo hai 3 anni di tempo per chiedere il risarcimento del danno in sede giudiziaria che decorrono dalla data del tuo rientro nel luogo di partenza.
Per qualsiasi informazione e consulenza al riguardo puoi contattare i nostri sportelli, anche on line, diffusi su tutto il territorio nazionale, saremo lieti di prestarti assistenza ed aiutarti sia nella fase dell’acquisto del viaggio che al tuo rientro.